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	"_id": "5ed75fde390d5a0447a62ca9",
	"description": "Il **leone marmoreo** posto sull'angolo delle mura in Piazza dei Miracoli era originariamente rivolto verso l'esterno, per sorvegliare ed atterrire qualunque viaggiatore in arrivo, fosse pure l'Imperatore Federico Barbarossa in persona! \r\n\r\nLa provenienza della statua è incerta, ma a noi piace pensare che sia nordafricana, e dunque islamica. Se fosse così, questa scultura posta nel mezzo tra il cimitero israelitico ed il Camposanto monumentale, costituirebbe uno speciale punto baricentrico tra le tre religioni monoteiste...\r\n\r\nillustrazione di *Maria Coviello* per il fumetto \"La Crociata di Federico\", Waib - Quaderni di cultura ghibellina, ETS 2001\"",
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	"description": "A breve distanza dal Centro di Cultura Islamico di Pisa sorge **San Zeno**, in una zona che era conosciuta in epoca medioevale col toponimo \"alle grotte\" per la presenza di strutture più antiche usate come materiale di risulta. \r\n\r\nLa chiesa, documentata fin dal 1029, faceva parte di un'Abbazia; fu edificata su edifici preesistenti e presenta una struttura a tre navate; la facciata è preceduta da un portico sorretto da pilastri e colonna centrale; nel secondo ordine si aprono bifore; sono presenti decorazioni a losanghe e oculi, con sette bacini ceramici islamici dell'XI secolo (copie; gli originali sono al *Museo di San Matteo*). ",
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	"description": "**Biduino** fu uno scultore attivo a Pisa nell'ultimo quarto del XII secolo. \r\nSotto la guida di *Bonanno* collaborò alla realizzazione dei capitelli del campanile della cattedrale. \r\n\r\nLa sua tematica ricorrente sono le teste di leone; il suo nome ci indica una provenienza africana. \r\n\r\nNell'angolo di un capitello di un arco laterale, in facciata di *San Paolo all'Orto* appare il volto di un uomo barbuto. Forse un autoritratto, forse l'immagine di un \"*bafometto*\"... ",
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	"description": "**San Sisto** era l'antico patrono di Pisa e veniva festeggiato il 6 agosto. Questo giorno era ritenuto propizio per la città in quanto anniversario di importanti vittorie riportate dalla Repubblica di Pisa. \r\n\r\nIl 6 agosto 1284 però, Pisa perse 12.000 uomini nella *battaglia della Meloria*: da allora San Sisto non fu più festeggiato. \r\n\r\nLa facciata accoglie molti \"*bacini*\" in ceramica di provenienza mediorientale; all'interno della Chiesa, nella navata laterale, segnaliamo un'*epigrafe funeraria in caratteri cufici*, dedicata ad un sovrano di Maiorca (Baleari)...\r\n\r\n[Approfondimenti](https://www.comune.pisa.it/museo/Inoplug-in/DOC/cne-008/paragrafo0.html)...",
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	"description": "Una **scritta araba**, originariamente in un capitello di transetto del Duomo (poi nel Battistero), ci rivela il nome dello scultore suo artefice, *Fatih*, noto artista andaluso del sec. X...\r\n\r\n[Approfondimenti](https://www.comune.pisa.it/museo/Inoplug-in/DOC/cne-008/paragrafo1.html)...",
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	"description": "Il **Camposanto** (così detto perché realizzato con la terra presa dai crociati nella Santa Gerusalemme) ospita alcuni cicli pittorici con scene bibliche. \r\n\r\nIn particolare segnaliamo, nell'opera di *Benozzo Gozzoli* sul lato Nord, una scena singolarissima che rappresenta l'episodio del Padre Abramo tra le fiamme. Un episodio molto poco *biblico*, perché non ci è stato tramandato dalla Bibbia, ma dal Corano, alla sura 21...\r\nSi tratta di *Abramo e gli adoratori di Belo*: al centro c'é il tempio dell’idolo, con Abramo obbligato ad adorararlo; a destra in alto un tondo con Dio che viene a salvare Abramo, il quale sta bruciando nel focarello in basso a destra...\r\n\r\nFoto di *Davide Repetto*, gentilmente concessa.",
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	"description": "Il **Battistero**, nel disegno originale dell'architetto *Diotisalvi \"magister\"*, doveva essere la perfetta fusione di due luoghi di culto di Gerusalemme: la Moschea della Roccia all'esterno ed il Santo Sepolcro all'interno. \r\n\r\nSuccessivi rimaneggiamenti ed il radicale restauro ottocentesco da parte dell'architetto Alessandro Gherardesca hanno distrutto questo incanto. \r\nAll'interno però è rimasto il pavimento originale a mosaico, realizzato da maestranze andaluse a disegni geometrici in *stile mudéjar*...",
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	"description": "Una caratteristica tipica del **Romanico Pisano** è l'uso della bicromia, ottenuta alternando fasce di marmo bianco a fasce di pietre più scure, derivata da modelli della Spagna musulmana. \r\n\r\nNel duomo di Pisa il contrasto col grigio chiaro del verrucano è molto lieve, mentre in altre zone venne impiegato lo scuro marmo verde serpentino (a Pistoia) o altre tipologie petrografiche (in Sardegna e in Corsica) ottenendo un vibrante ricamo architettonico...",
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	"description": "Se si osserva bene la facciata della **Chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno**, si nota che sull’ingresso sinistro  figurano i consueti simboli cristiani mentre a destra questi non ci sono. Gli archi a sinistra sono a tutto sesto mentre quelli a destra sono a ogiva. L’architrave di sinistra è decorato da un fregio insolito per le facciate delle chiese nostrane, inciso con geometrie intrecciate [...] simili nella madrasa di Gerusalemme. \r\n\r\nChiesi a una collega turca che era con me e la risposta fu sorprendente: “sono fregi mamelucchi”. E allora anche gli archi a ogiva dentellati assumevano un senso più preciso. La chiesa era probabilmente pluriconfessionale: i cattolici avevano riservato l’ingresso di sinistra e i musulmani quello di destra: non riesco a trovare altra spiegazione credibile. D’altra parte sappiamo che almeno un terzo dei frequentatori di Porto Pisano erano musulmani e qui c’era la sosta obbligatoria per pagare la “degazia” (la decima, ossia il dazio).\r\n\r\nda *Piero Pierotti*, \"Pisa e Accon. L'insediamento pisano nella città crociata, il porto, il fondaco\", Pacini Editore, Pisa 2013.",
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	"description": "La forma della **cupola del Duomo** è molto poco \"toscana\" ma si richiama alle architetture islamiche, a cui fortemente si ispira tutto lo stile Romanico Pisano…",
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	"description": "Sopra la facciata posteriore del **Duomo**, in cima ad una colonna alla sommità del tetto sopra l'abside, è posta una scultura in bronzo raffigurante un *Grifo*, animale fantastico alato, con la testa d'aquila ed il corpo di leone. \r\n\r\nÈ uno straordinario esempio di metallurgia islamica medievale, forse andalusa del XI secolo, ornato da preziosi arabeschi in rilievo (l'originale è nel *Museo dell'Opera*).",
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	"description": "La tarsia marmorea policroma è un classico elemento decorativo e simbolico dell'architettura islamica, ampiamente presente nelle chiese del Romanico Pisano. \r\n\r\nIn particolare, una lunetta sopra quello che fu l'ingresso principale della **Chiesa di San Nicola**, ospita un singolare disegno geometrico in cui è stata riconosciuta la presenza dei numeri della serie del pisano **Leonardo Fibonacci** (letteralmente: figlio di Bonaccio, 1175-1240 circa), che imparò matematica nella colonia pisana di Buggea in Nordafrica, e la diffuse a Pisa pubblicando il Liber Abaci... \r\n\r\n[Approfondimenti](https://www.comune.pisa.it/it/ufficio-scheda/19052/I-numeri-di-Fibonacci-nella-lunetta-di-una-chiesa-medievale-di-Pisa.html)...",
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	"description": "La **Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri** di Pisa ospita numerose bandiere ottomane e barbaresche con simbologia islamica, catturate in differenti occasioni dalla flotta pisana, a partire dalla \"fiamma di combattimento\" della galea ammiraglia di Alì Pasha, presa alla battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571). \r\n\r\nIn foto: elaborazione dello stendardo con la spada a due punte, dell'artista pisano *Delio Gennai*.",
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	"description": "Consigliamo una visita al *Museo dell'Opera del Duomo*, che ospita molti reperti islamici in una sala dedicata…",
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	"description": "L'arco **a ferro di cavallo** (in spagnolo arco \"*de herradura*\"), anche chiamato arco moresco o arco a \"buco di serratura\", è la forma d'arco più rappresentativa dell'architettura islamica. \r\n\r\nA Pisa se ne incontrano molti, soprattutto nelle chiese del XII secolo. \r\nIn foto, un arco cieco sul fianco della **Chiesa di Santa Cecilia**...",
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	"description": "Per uno strano caso, alcuni **tombini in via dell'Occhio**, dietro il palazzo Gambacorti dove ha sede il Comune, presentano scritte in arabo…\r\n\r\nLa motivazione non è nota con certezza, ma la più probabile è che siano stati installati negli anni '30 da alcune ditte che avevano appalti anche in Libia... ",
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	"description": "La cultura Islamica a Pisa non ha influenzato solo l'architettura, ma anche **la lingua**. Molti termini tecnici e nomi di luoghi richiamano ancora oggi vocaboli della lingua Araba.\r\n\r\nNe è un esempio il nome **Caligi**, del fosso che faceva da confine tra la tenuta di *Montacchiello* e quella di *Coltano*. Quest'ultima, con le bonifiche dei terreni, fu ceduta all'Ordine di Santo Stefano ad esclusione della bandita intorno *ai Palazzi* che rimase di proprietà granducale fino all'unità d'Italia.\r\n\r\nQuesto è solo un esempio. Si vedano a questo proposito la nota sugli arabismi di Pisa \"Il fosso Caligi e gli arabismi pisani\" di *G. B. Pellegrini*, nei «Rendiconti dell'Accademia dei Lincei» del 1956...",
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	"description": "Il **Duomo di Pisa** esprime la potenza espressiva del *Romanico* nella sua volumetria, nel rivestimento di marmo di Carrara alternato al grigio di Prato, nella facciata a salienti, nella cupola a bulbo a pianta ellittica e negli archi a tutto sesto con losanghe, lungo tutto il suo perimetro.\r\nTutti elementi che richiamano architetture islamiche.\r\n\r\nAlle varie fasi della sua edificazione hanno collaborato maestri arabi che hanno lasciato evidenti segni, come  un quadruplice ordine di archi a ferro di cavallo nella loggetta...\r\n\r\nEd un'altra indiscutibile evidenza dell'architettura araba è nell'uso delle *tarsie marmoree*, ovvero di intarsi di marmi colorati a figure geometriche, di cui è ricco soprattutto il transetto Sud. La forma ed il colore di ogni tassello esprimono simboli che noi oggi non comprendiamo più...",
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	"description": "Il monumento **più famoso di Pisa**, e forse d`Italia, è la Torre.\r\n\r\nVi sveliamo un segreto: funzionalmente si tratta di un campanile, ma architettonicamente è in realtà un Minareto…",
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	"description": "Scuola Normale Superiore, palazzo della Carovana.",
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